Cambiamenti climatici: cosa sono?

Scopriamo i cambiamenti climatici
Il clima della terra, nella sua lunga storia, ha sempre subito cambiamenti dovuti a cause naturali. Tuttavia il riscaldamento globale a cui stiamo assistendo oggi non può essere spiegato dagli stessi fenomeni che hanno causato i mutamenti nel passato.
Oggi la stragrande maggioranza degli scienziati concorda sul fatto che questo cambiamento in atto sia dovuto alle sempre maggiori quantità di gas ad effetto serra immessi nell'atmosfera dalle attività umane.
Il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo oggi sta avvenendo molto più velocemente rispetto ai cambiamenti climatici che si sono verificati nel passato. Nel corso dell'ultimo secolo, infatti, la temperatura media atmosferica superficiale è aumentata di 0,76°C su scala globale e di quasi 1°C in Europa. Il XX secolo è stato il secolo più caldo e gli anni '90 sono stati il decennio più caldo degli ultimi 1.000 anni. Questa tendenza continua nel secolo attuale: negli ultimi dodici anni sono stati registrati gli undici anni più caldi da quando vengono rilevate osservazioni regolari (metà 1800).
Per comprendere l’entità di questi dati basti pensare che per evitare effetti disastrosi l’aumento medio della temperatura della superficie terrestre dovrà rimanere al di sotto dei 2°C rispetto ai valori pre-industriali.
I maggiori esperti mondiali, riuniti in un gruppo intergovernativo di esperti del clima di tutto il mondo (IPCC), indicano che il cambiamento climatico sta accelerando e che se non si affronterà il problema, gli effetti potranno essere molto gravi. L’IPCC prevede infatti che, se non ci si impegnerà a ridurre in modo sostanziale le emissioni di gas ad effetto serra, in questo secolo si potrà avere un ulteriore aumento di temperatura fra gli 1,8 e i 4°C (le previsioni peggiori prevedono addirittura un aumento di 6,4°C).
L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) è un gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite. Fondato nel 1988 che riunisce migliaia di esperti sul clima di ogni parte del globo. Tutti questi scienziati valutano gli studi e le informazioni esistenti per definire una posizione scientifica comune sul cambiamento climatico. L'IPCC ha pubblicato finora importanti rapporti sullo stato del clima, l’ultimo nel 2014.
Occuparsi di cambiamenti climatici è oggi quindi assolutamente prioritario per tutti. Perché se è vero che per la risoluzione del problema è fondamentale l’impegno dei governi e delle industrie, è altrettanto vero che anche L’IMPEGNO QUOTIDIANO DI OGNI SINGOLO CITTADINO rappresenta la chiave per contenere gli effetti dei cambiamenti in atto.
LE BUONE PRATICHE.....OSSIA COSA POSSIAMO FARE?
Il cambiamento climatico è un problema che coinvolge tutti noi e che può essere veramente affrontato grazie al contributo di tutti i cittadini.
Basti pensare che le abitazioni private sono responsabili del 20% delle emissioni di gas serra dell’UE con un consumo di energia pari un terzo dell’energia consumata nell’Unione.
Di tutta questa quantità
  • il 70% è consumato per il riscaldamento domestico
  • il 14% per la fornitura di acqua calda
  • il 12% per l’illuminazione e il funzionamento di apparecchi elettrici.
Il trasporto privato è poi responsabile di un altro 10% di emissioni di gas serra.
Molte nostre attività quotidiane comportano poi un consumo di energia più o meno “occulto” e quindi un contributo all’emissioni di gas serra.
Comunque, proprio perché ogni nostra azione comporta una ricaduta più o meno importante è facile contribuire a fronteggiare il problema. E’ sufficiente che ognuno di noi rifletta sulle azioni che può compiere quotidianamente: alcune sono molto semplici, altre sono un po’ più impegnative, ma ognuno può dare il proprio contributo.
Si può contribuire a ridurre il consumo di energia sostituendo per esempio le classiche lampadine ad incandescenza con lampadine a basso consumo, ma anche semplicemente usando i coperchi durante la cottura dei nostri cibi (in questo modo si può risparmiare il 60-70% dell’energia necessaria alla loro preparazione).
Si può contribuire a ridurre l’immissione di inquinati nell’aria scegliendo prodotti locali il cui trasporto da brevi distanze causa meno emissioni di gas serra.
Si può contribuire a ridurre i rifiuti facendo la raccolta differenziata, ma anche scegliendo prodotti che abbiano meno imballaggi possibile.
Si può scegliere di percorrere a piedi o in bicicletta i tragitti brevi (fa anche bene alla salute!).
Si può bere l'acqua di rubinetto che è controllata e non comporta spreco di plastica per l'imbottigliamento e di inquinanti per il trasporto.
Ci possiamo ricordare di spegnere gli interruttori degli elettrodomestici che non ci servono (per esempio non lasciare in stand by la tv o il pc, oppure lasciare inserito il caricabatterie del cellulare quando abbiamo finito di caricarlo) per sprecare meno energia.
Ma gli esempi di azioni quotidiane che possono avere una ricaduta positiva sulla qualità del nostro ambiente (e quindi delle nostre vite) sono molti di più...quali saranno le tue BUONE PRATICHE?
Se ognuno di noi si impegnasse a seguire anche soltanto alcuni di questi suggerimenti potremmo sicuramente avere un risultato notevole.