I Cuculi trascorrono l’estate in Europa provenienti dall’Africa tropicale. Arrivano in Italia ad Aprile, quando puoi ascoltare il loro ben noto cucù che risuona nella maggior parte delle campagne, sebbene difficilmente riuscirai ad avvistarli.
I Cuculi hanno un’astuta strategia per la riproduzione; infatti, invece di costruire il loro nido, utilizzano il nido di qualche uccello “ospite”, in Italia la Cannaiola e la Capinera, in altre parti d’Europa la Passera scopaiola e la Pispola. Quando una femmina di Cuculo trova un nido adatto, e i legittimi proprietari del nido non sono nei dintorni, rimuove una delle uova presenti e al posto di questo deposita il suo uovo .
Il giovane Cuculo esce dall’uovo dopo appena 12 giorni e velocemente butta fuori dal nido le uova del legittimo proprietario o addirittura i piccoli già usciti dalle uova. Dopo 19 giorni lascia il nido , ma per due o più settimane i genitori “adottivi” continuano a nutrirlo, tempo durante il quale il giovane Cuculo è diventato di dimensioni molto più grandi di loro.
Gli adulti di Cuculo sono tra i primi uccelli a migrare, infatti non dovendo allevare i loro piccoli sono liberi di partire subito. Molti lasciano l’Europa già a Luglio, mentre i giovani circa un mese dopo, quando sono completamente in grado di volare. I Cuculi non hanno mai visto i loro reali genitori.
Non sappiamo molto a proposito dei percorsi migratori dei Cuculi, probabilmente viaggiano dall’Europa centrale fino in Italia meridionale, dove si nutrono prima di attraversare l’Africa. Alcuni scienziati ritengono che questi uccelli possano attraversare il Mediterraneo e il deserto del Sahara in un unico volo di 3000 km.